Riscatto laurea: guida definitiva

Hai conseguito una laurea, un dottorato o una specializzazione? Con il riscatto laurea puoi trasformare quegli anni di studio in contributi utili per la pensione, aumentando l’anzianità contributiva e anticipando o incrementando il trattamento pensionistico. In questa guida dettagliata scoprirai:

  • che cos’è e come funziona il riscatto laurea

  • le due tipologie disponibili e differenze

  • i benefici fiscali e previdenziali

  • quando conviene davvero

  • come presentare la domanda in modo semplice

Che cos’è il riscatto di laurea

Il riscatto laurea consente di acquisire contributi previdenziali per gli anni in cui studiavi. I requisiti chiave sono:

  1. Aver conseguito legalmente un titolo universitario (laurea, dottorato, master, specializzazione). Attenzione: devi aver finito il percorso e aver ottenuto la laurea!

    Si possono riscattare:

    i diplomi universitari, i cui corsi non siano stati di durata inferiore a due e superiore a tre anni;

    i diplomi di laurea i cui corsi non siano stati di durata inferiore a quattro e superiore a sei anni;

    i diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;

    i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;

    i titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999,n. 509 ovvero Laurea (L), al termine di un corso di durata triennale e Laurea Specialistica (LS), al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea.

    Si può riscattare anche la laurea conseguita all’estero, se il titolo di studio ha valore legale in Italia.

  2. Gli anni riscattabili devono essere quelli a corso regolare e privi di contributi già versati.

  3. Non è possibile riscattare anni “fuori corso” o periodi in cui hai già lavorato e versato contributi.

Non danno possibilità di riscatto i periodi di iscrizione fuori corso o già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o volontaria.

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Primo mito da sfatare: se vuoi riscattare la tua laurea, NON è mai gratis! Dovrai pagare.

Secondo mito da sfatare: sempre meglio fare una simulazione. Non c’è un tipo di riscatto migliore dell’altro. Non è vero che il riscatto agevolato vada meglio per te perché paghi meno. Sì, forse paghi meno, ma la tua pensione sarà anche più bassa. Vuoi questo?

 

Aspetti generali e Vantaggi fiscali

Si può riscattare l’intero periodo o singoli periodi.

L’accreditamento ai fini pensionistici decorre dal momento del versamento.
L’importo dovuto per il riscatto può essere versato in un’unica soluzione oppure può essere dilazionato fino in 120 rate mensili.

Nel caso in cui si scelgano le rate, c’è comunque la possibilità di estinguere anticipatamente il debito, senza costi aggiuntivi. E’ anche possibile sospendere in qualsiasi momento i versamenti.

  • Deduzione IRPEF: per il riscatto tradizionale, l’intera spesa è deducibile e va, quindi, ad influire sull’importo del reddito imponibile ai fini IRPEF, riducendo il reddito tassabile.

  • Detrazione 19 %: se sei fiscalmente a carico di genitori o altro soggetto, questa persona può detrarre il 19% della spesa sostenuta per il riscatto.

Tipologie di riscatto laurea: Riscatto tradizionale e agevolato

Riscatto tradizionale 

  • Possono richiederlo tutti i lavoratori, a condizione che abbiano già un contributo accantonato nella gestione dove si intende esercitare il riscatto.

  • Calcolo del costo: la base è la tua retribuzione media degli ultimi 12 mesi (o ultima retribuzione nota, se sei disoccupato).

  • Costo variabile: più guadagni, più paghi.

  • Chiaramente deducibile, secondo le normative.

riscatto laurea

Riscatto agevolato

  • Introdotto nel 2019 per giovani che hanno iniziato a versare contributi dal 1996 in poi.

  • Costo forfettario: per il 2024 era fissato a 6.076,95 € per anno riscattato. Nel 2025 a 6.123,15€ per anno riscattato.

  • Semplificato ma non sempre conveniente: se hai contributi pre-1996 occorre passare al calcolo contributivo — va verificato con simulazioni specifiche se conviene farlo.

  • Agevolazione fiscale: anch’esso deducibile o detraibile (19%). Valgono le regole menzionate prima.

Quando conviene il riscatto laurea?

Potrei rispondere in questo modo:

  1. Se ti mancano anni per maturare la pensione – il riscatto copre il gap contributivo.

  2. Se desideri un’uscita anticipata – i contributi riscattati vengono conteggiati come se avessi lavorato.

  3. In presenza di un alto reddito – il riscatto tradizionale può costare molto, ma genera anche una maggiore deduzione IRPEF e avrai una pensione più alta, tendenzialmente.

  4. Contributi post‑1996 e bassa retribuzione – l’agevolato può essere la scelta migliore.

  5. Se hai pochi anni lavorativi effettivi – utile per aumentare la pensione futura.

MA… La verità è che serve una simulazione precisa con dati reali: anni effettivi riscattabili, metodo pensionistico (retributivo, misto, contributivo) e impatto sugli importi futuri.

Solo così potrai capire se il riscatto conviene o meno.

Come fare domanda

Ecco i passi da seguire:

  1. Verifica degli anni riscattabili
    Controlla il tuo libretto contributivo (estratto conto INPS): identifica gli anni universitari regolari senza contributi.

  2. Scegli la tipologia più adatta
    Valuta tra riscatto tradizionale (reddituale) e agevolato (forfettario), confrontandoli con una consulenza previdenziale.

  3. Calcola i costi e il beneficio fiscale

    • Per il tradizionale: ottieni il preventivo INPS che calcola la spesa in base alla retribuzione.

    • Per l’agevolato: si conosce il costo per anno, ma serve calcolare l’impatto sulla pensione.

  4. Simula il risultato concreto
    Utilizza il servizio “calcolo online riscatto laurea” dell’INPS o affidati a un consulente per confrontare scenari.

    • Paga in 1 o fino a 120 rate.

    • Possibilità di sospendere i versamenti in caso di difficoltà temporanee.

  5. Presenta la domanda

    • Online tramite il portale INPS (con SPID, CIE o CNS)

    • O tramite patronati o consulenti fiscali.

  6. Aspetta l’esito

    • Ricevi la determina INPS con l’importo da pagare.

    • Decidi la modalità di pagamento (unica o rate).

    • Attenzione: una volta completato il pagamento, il periodo riscattato è definitivo. Non è possibile tornare indietro.

Conclusione

Il riscatto laurea può essere un’arma potente per raggiungere la pensione prima e con un importo migliore. Tuttavia, ogni situazione è unica. Scegliere tra riscatto tradizionale o agevolato – con o senza passaggio al contributivo – richiede simulazioni precise e dati reali.

Se vuoi sapere:

  • quanti anni ti servono per andare in pensione

  • quanto ti costerebbe riscattare la laurea

  • quale tipologia conviene a te

  • come si fa la domanda…

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