La nuova consulenza finanziaria 2025: tra empatia finanziaria e comunicazione
La comunicazione è importante, soprattutto nel mondo finanziario.
Contenuti
ToggleLa finanza è un mondo freddo, ostico, fatto di numeri, di gente che ti vuole fregare, prenderti i soldi, ecc.
Questo è quello che le persone pensano del mondo finanziario.
Invece, quando le persone entrano in contatto con me e stabiliscono un primo approccio con un professionista (che è tutto il contrario di quello che ci si aspetterebbe di trovare all’interno del mondo finanziario), capiscono di stare di fronte ad un essere umano in grado di ascoltare, capire gli altri, rispettarli, ecc. Il tutto ancora prima che si tocchi l’argomento finanza.
Il segreto dell'empatia finanziaria
Allora lì si crea un rapporto duraturo. Grazie all’empatia e la comunicazione, la finanza che è effettivamente un mondo ostico e freddo, diventa piacevole e sereno. Sempre se ti affidi alla persona giusta.
Riesci poi a migliorare il tuo rapporto col denaro e viverlo molto meglio. Questo è lo switch che mi aspetto dai clienti. Chiaramente, ognuno ha i suoi tempi. Un altro motivo per il quale sostengo che ho grande rispetto del mondo che ho davanti, è l’esperienza che ho avuto in famiglia.
Questo mi ha aiutato a capire che non posso obbligare o forzare i tempi.
Però posso far percepire che un modo esiste: parlando delle mie storie e delle mie esperienze, ognuno, coi suoi tempi, comprenderà alcuni concetti. Solo successivamente inizierà a seguirmi meglio anche da un punto di vista più psicologico.
La fase seguente sarà il miglioramento dei risultati finanziari perché anche quello influisce sulla tecnica utilizzata per gestire ed investire i soldi.
Vogliamo migliorare l’educazione finanziaria in Italia? NON si deve partire dai soldi e dalla finanza. E ti spiego perché.
In genere, le persone non amano la finanza e tutto ciò che la riguarda. Si rendono conto della sua importanza ma la trovano ostica e incomprensibile.
Ed è normale. Il mondo finanziario non è noto per essere un mondo semplice e comprensibile. Anzi! Sembra che gli “addetti ai lavori” facciano a gara per spiegarlo nel modo più incomprensibile possibile.
E la mancanza di fiducia in banche, consulenti e formatori sicuramente non aiuta. Per non parlare del periodo che stiamo vivendo: pieno di incertezze e punti di domanda.
Il primo passo non è parlare di finanza. Il primo passo è avvicinarci alle persone.
Le persone devono capire che la finanza è a portata di tutti e che si possono fidare.
Per fare questo non possiamo limitarci ad essere comunicatori buoni, ma straordinari. Solo così siamo certi di far arrivare il messaggio giusto!
Le relazioni sono il primo passo, poi arriva il resto.
Ed è qui che iniziamo a parlare di empatia finanziaria.
Cos'è l'empatia finanziaria?
Spieghiamo velocemente cos’è l’empatia finanziaria, un’espressione coniata da me. Non ho preso quest’espressione da altri, me la sono inventata. Magari esiste, magari no.
Sul mio canale YouTube trovate un video dove ne parlo per la prima volta. Si tratta di un video di parecchi anni fa.
Con empatia finanziaria intendo la capacità di entrare nel mood e nel mindset dell’altra persona, quindi nel ragionamento dell’altra persona quando si tratta di soldi, di denaro, di investi-menti.
In sostanza, si tratta di capire l’altra persona: come ragiona quando deve gestire i soldi o quando deve investire. In più, devo capire quali meccanismi scatenano quel modo di ragionare. Perché questo concetto è per me fondamentale? Perché reputo così importante conoscere a fondo l’empatia finanziaria?
Parlo con tante persone, sia in Italia che all’estero e mi dicono quanto sia disarmante ed unico il modo in cui riesco a spiegare i concetti finanziari, in maniera così semplice e comprensibile.
Ci sono così tante testimonianze di questo tipo, sulla semplicità e sull’efficacia di quello che dico, che ho deciso di scriverci un capitolo. E ti spiego anche perché fare questo mi riesce molto bene.
La parola chiave è empatia finanziaria.
In veste di formatore finanziario, consulente finanziario, devo essere molto bravo a entrare nella testa dell’altra persona e capire come ragiona sul denaro.
Non solo come ragiona, ma quale dubbio potrebbe avere riguardo all’argomento che stiamo trattando, generalmente in call, in consulenza, ecc. Adotto la stessa strategia quando faccio i miei percorsi, videocorsi compresi.
Perché è importante?
Perché strutturare i videocorsi è un procedimento molto complicato: non è solo una questione di dare informazioni, ma darle nel modo giusto. È quello a fare la differenza.
Come riesco a dare le informazioni nel modo giusto? Entrando nella mente dell’altra persona e capire, quando spiego qualcosa, quali dubbi e domande potrebbero sorgere nella sua testa durante la mia esposizione. Questo avviene durante il corso, il percorso, la consulenza, ecc.
Si tratta di una capacità che ogni addetto ai lavori all’interno del mondo finanziario dovrebbe avere. Non solo. Dovrebbe anche svilupparla molto bene.
Noi addetti ai lavori non possiamo parlare solo di finanza.
Avevo scritto tantissimi articoli su quest’argomento. Ad esempio, chi mi segue sui social (ed invito a farlo su LinkedIn, Telegram, YouTube, Facebook, Instagram, Tik Tok, chi più ne ha più ne metta), sa che tante volte ho messo enfasi su quest’aspetto.
Questo modo di agire dev’essere adottato se vogliamo crescere, se desideriamo migliorare l’educazione finanziaria in Italia, e non solo. Sono attivo anche all’estero e la dinamica è molto simile anche oltre i confini del Bel Paese.
È una questione di comunicazione, di empatia: comunicare bene le cose ed essere empatici, entrare nella testa dell’altra persona per capire come spiegare questi concetti.
Se vogliamo davvero migliorare l’educazione finanziaria, dobbiamo porre attenzione su questi due aspetti. Quando guardo i miei “colleghi” o chiunque parli di finanza sul web, ci rimango male perché osservo che hanno tutte le buone intenzioni per divulgare i contenuti finanziari, far conoscere tutto e di più sul denaro, sui soldi e sugli investimenti.
Il problema è che se non sappiamo entrare nella testa degli altri, non siamo in grado di comunicare questi concetti alle persone.
Possiamo essere anche i migliori “tecnici” di questo mondo, però non saremo mai dei buoni educatori.
Sapremo tantissime cose ma le persone non capiranno quello che spiegheremo. Il segreto di tutto si nasconde proprio lì. Dobbiamo essere bravi ad essere empatici e bravi a comunicare.
Possiamo fare un paragone con la matematica: essere bravi matematici ed essere bravi educatori in matematica sono due mondi completamente diversi.
Attenzione, questo vale anche per te! Pensa a quando devi comunicare con una persona, per esempio un membro della tua famiglia. Se devi parlare di finanza personale con marito, moglie, figli, cugini, cugine, ecc. (interessante farlo soprattutto quando si discute di successioni), l’argomento è importante.
Ecco perché dobbiamo essere capaci di comunicare bene da un punto di vista della comunicazione finanziaria (se così possiamo chiamarla). In altre parole, comunicare efficacemente in ambito finanziario. Non possiamo farlo se non entriamo nella testa dell’altra persona.
Da ciò si evince che l’empatia finanziaria è estremamente importante. Non solo per me che lo faccio di mestiere ma anche per tutti coloro che devono comunicare questi argomenti agli altri. Pensaci un attimo.
Quanto riesci ad entrare davvero nella testa dell’altra persona? Quanto riesci a comunicare davvero efficacemente con l’altra persona se si parla di soldi, pensioni, investimenti, gestione del cash flow, successioni, donazioni, chi più ne ha più ne metta?
È un argomento molto importante e tanti lo sottovalutano. Per concludere, ti invito vivamente a non sottovalutare l’importanza dell’empatia finanziaria. Per approfondire, puoi vedere i miei video su YouTube (è sufficiente digitare “empatia Marko Tuta” nella barra di ricerca).

