ETF cosa sono? Guida completa: vantaggi, costi e asset allocation
Introduzione
Se ti stai chiedendo cosa sono gli ETF, in questa guida scoprirai cosa sono, come si confrontano con i fondi attivi, i punti di forza e i limiti, come inserirli in una strategia di distribuzione degli asset e quanto costano veramente.
Contenuti
ToggleIn più, ti spieghiamo come usare una calcolatrice speciale per stimare la crescita degli ETF nel tempo
ETF cosa sono e perché stanno crescendo
Gli ETF sono ottimi strumenti se utilizzati nel modo giusto.
Facciamo un passo indietro. Prendiamoci un momento per parlare un po’ di azioni e fondi azionari per capire la differenza.
Si possono comprare azioni singole (ad esempio Amazon, Facebook o Ferrari), obbligazioni singole (in Italia sono famosi i BOT, BTP, CCT.) oppure investire in questi strumenti con l’aiuto dei fondi. Cosa sono i fondi? In pratica sono dei cestini in cui ci sono svariate centinaia e migliaia di azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari.
Un fondo azionario è un cestino fatto di molte azioni, un fondo obbligazionario è un cestino fatto di tante obbligazioni, un fondo misto è un cestino fatto da un mix dei due.
I fondi semplificano molto il lavoro, perché non c’è bisogno di andare a comprare direttamente singole azioni o singole obbligazioni.
Sarebbe un lavoro difficile da fare, perché ce ne sono veramente tante sul mercato e non è per niente semplice capire quali sono quelle buone. Se scegliamo un fondo, invece, compriamo una parte del fondo stesso, ottenendo nello stesso tempo centinaia, se non migliaia, di questi strumenti finanziari. Capisci che così diversifichiamo da subito e in modo molto efficace. Logicamente bisogna capire quali fondi sono buoni e quali, invece, no.
Esistono vari tipi di fondi ma tra i più efficaci ci sono, appunto, i fondi ETF. Come strumenti finanziari sono veramente ottimi soprattutto per i bassi costi.
Per questo motivo hanno avuto così tanto successo. Costano poco e performano meglio nel lungo periodo.
ETF vs fondi attivi: somiglianze e differenze
I fondi attivi cercano di superare ovvero battere il mercato tramite decisioni di gestione. Il team che gestisce il fondo cerca di scegliere azioni e obbligazioni in modo da battere il mercato di riferimento.
Esempio: lo S&P 500 è l’indice che rappresenta il mercato azionario USA. Diciamo che fa un +5% quest’anno. Se, come gestore, performo meglio (esempio: +6% quest’anno), sto battendo l’indice ovvero il mercato.
Gli ETF, invece, si limitano a replicare un indice, senza interventi dell’esperto. Se il mercato americano fa +5%, anche gli ETF fanno un +5%. Stop. Si chiamano fondi a gestione passiva proprio perché non c’è bisogno di gestirli attivamente. Replicano e basta un indice.
Hanno dimostrato che nel lungo periodo ci sono POCHISSIMI fondi attivi che riescono a battere il mercato. Più tempo investi e più è difficile batterlo. Quindi, conviene pagare meno e semplicemente replicare il mercato.
Confronto costi
Gli ETF presentano costi annui (TER) tra lo 0,04% e lo 0,95%
I fondi attivi, di contro, spesso superano il 2,5% all’anno
In alcuni casi, gli ETF risultano 10‑20 volte più economici
Pro e contro di ETF e fondi attivi
Vantaggi degli ETF
Bassi costi di gestione.
Alta trasparenza e liquidità.
Diversificazione in un unico strumento
Scambi in tempo reale durante la giornata di borsa
Svantaggi
Replicano fedelmente l’indice, senza possibilità di sovraperformance.
In mercati obsoleti o con trend dinamici, un gestore attivo POTREBBE fare meglio ma abbiamo visto che è molto difficile.
Vantaggi dei fondi attivi
Potenziale di rendimenti superiori in mercati selettivi o emergenti.
La gestione può mitigare la volatilità in fasi di crisi
Svantaggi dei fondi attivi
Costi molto elevati che erodono parecchio i rendimenti nel lungo periodo
Solo una minoranza dei gestori riesce sistematicamente a sovraperformare gli indici
Costi medi degli ETF vs fondi attivi: confronto pratico
Ecco una panoramica dei costi annuali (TER):
ETF azionari: 0,32% mediamente (comprendono sia i globali (0,2%) che settoriali (un po’ più costosi ma niente in confronto con fondi attivi))
ETF obbligazionari: 0,07%‑0,22%
ETF immobiliari: 0,38%, materie prime: 0,63%
Fondi attivi: 1,5%‑2,5% annui (obbligazionari 1%-1,5%, azionari dal 2% in su)
Questa differenza, anche se apparentemente contenuta, genera un impatto rilevante sui rendimenti netti sul lungo termine.
Quanto può crescere un ETF: utilizza la calcolatrice
Una calcolatrice di crescita ti permette di stimare l’effetto degli interessi composti su un investimento in ETF:
Esempio:
Investi 10.000 € in un ETF con rendimento medio annuo del 7%. Dopo 20 anni, con rendimento composto, il capitale potrebbe crescere fino a circa 40.000€.
Puoi sperimentare con vari parametri: capitale iniziale, rendimento atteso, durata e anche COSTI ANNUALI (novità assoluta). Questo esercizio aiuta a comprendere la potenza dell’investimento passivo a lungo termine.
E poi, come detto prima, gioca con la voce “Costi” e scopri quanto puoi risparmiare se investi in un ETF rispetto ad un fondo attivo.
Se vuoi costruire il tuo portafoglio di ETF…

